Maledetti…
Avete rubato la via
Maledetti
Avete tolto i troni dei nostri Saggi.
Le mani sul viso poi sugl’occhi,
interrogo la mente
Ritorno bambino, passeggio sereno per le vie.
Scruto ogni viso, cerco di leggere i loro pensieri,
anche nei drammi c’era la serenità del
Credo
Stanco della mia passeggiata,
cercavo rifugio nei giardini
inebriante il profumo dei fiori,
avvicinandomi alle panchine, trono dei nostri saggi,
ascoltavo le storie della loro vita,
ero felice tornavo a casa sempre più ricco.
Tolgo le mani dagl’occhi
che desolazione, quanta disperazione
non ci sono più i saggi a raccontare le storie,
nè i ragazzi ad ascoltarle,
MALEDETTI
ci avete rubato i sogni
MALEDETTI
mercanti di morte!!!
quanta rabbia, quanto dolore!
quanto rimpianto, quanti ricordi!
ma forse anche il nuovo ha il suo buono.
bisogna cercarlo.
ciao
a
arditi quei “dagl’occhi” e “sugl’occhi”.
i più mi biasimeranno e ti diranno che ora si usa così, ma io sono ancient regime!
Quanta rabbia, quanto rimpianto in questi versi, quant’è bella questa poesia, dura, diretta e vera. Bravo. Ciao da Betta
L’eslosione di rabbia affidata all’inchiostro va sempre bene, caro Edoardo, va bene per lo sfogo, va bene per conoscere, va bene per condannare.
Un saluto.
Sandra