Come foglie al vento

Forse

liberati i demoni

violenta amante

spoglio delle regole 

io muoio lento.

 

Tremo

mi ha reso fragile

macchiato di onestà 

l’andare incerto

delle foglie al vento.

 

Sono soffocanti immagini di seta

ma crespa e nera

come righe vuote di una favola

tagliata ai margini

giovani radici 

nei giardini di città

costrette dentro

mura di cemento.

 

Stupido credo in sogni che sorridono

sono piume di cuscini che pungono

deliri d’anima.

 

Ballo memore di tristi note e muto guardo

mimi con visi disegnati e tutto perde senso 

tremo le gambe fragili

sorrette da pietà

l’andare incerto

delle foglie al vento.

 

Nudo

il fuoco abbandonato ancora non si è spento

vivo di splendide illusioni e incauto incanto

lividi bagliori

sopravvivono a realtà

lo spettro tetro

delle foglie al vento.

 

Stupido credo in sogni che sorridono

sono piume di cuscini che pungono

deliri d’anima.

 

12 risposte

  1. QS-TANZ ha detto:

    Triste ma sincero lamento nel ricordo dell’amore vulcanico che fu.
    Bella. Ciao. QS-TANZ.

  2. Sandra ha detto:

    Bellissima. Complimenti alla testa, all’anima e al cuore che sanno regalare parole così struggenti.
    Sandra

  3. anna ha detto:

    Mi hai ricordato altre parole:
    “si sta, come d’Autunno, sugli alberi le foglie…”
    e
    “à la guerre comme à la guerre”
    e
    “in amore e in guerra tutto è concesso”.
    La guerra, come l’amore, quindi, finisce?
    Sì, se come una guerra è cominciato.
    Qualcuno aggiungerebbe che
    “in amore non ci sono regole”
    Io non riesco a pensare ad un amore vero senza regole.
    Ma io ho il doppio dei tuoi anni…
    Una bella poesia.
    anna

  4. betta ha detto:

    E’ bellissima questa poesia, Andrea, complimenti per il tuo animo, così sensibile, e profondo. Bravo. Ciao da Betta

  5. Katia ha detto:

    …e ad accompagnare le tue parole una malinconica e raffinata canzone francese d’altri tempi. Molto bella.
    Katia

  6. Nico.C ha detto:

    Bella e toccante. Complimenti, Andrea.
    Nico.C

  7. Raf ha detto:

    Molto bella. I miei complimenti!
    Raf

  8. frank.violante ha detto:

    Sciabolate di stile!
    Bravo Andrea!!
    f.

  9. rosatea ha detto:

    Molto bella e meritevole elegia moderna di una passione antica…
    rosatea

  10. chiaraguid ha detto:

    Non sono molto in vena per leggere e commentare questa poesia, troppo triste.
    chiaraguidl

  11. andrea ha detto:

    Grazie, grazie e grazie a tutti. Solo oggi ho guardato il sito.
    x Katia: ottimo istinto… non è una poesia è una canzone (una ballata lenta).
    Ciao

  12. maren ha detto:

    Ho letto questa tua poesia, molto bella, ovviamente mi ha colpito la scelta delle parole (c’è un ritornello, ecco perché è una ballata); il principio della poesia caratterizzata da un indistinto tono di serietà rilevatore di una dura realtà e quell’arrancare quasi un sogno, un qualcosa che ‘lanci’ al di là del significato e del reale, come se in fondo ci sia dietro qualcosa di tetro, di delirante, di ‘agghiacciante’ avanguardia novecentesca.

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