Il nostro diario

Giro le pagine

mentre dentro di me

tutto si svuota

 

Le tocco

e mi bruciano le mani

frase dopo frase

foto dopo foto

 

Con la sua calligrafia

così rotonda

che mi buca gli occhi

 

Tutto è dolore

tutto è senza fine

ma non riesco a staccare lo sguardo

e così vado avanti

 

Ripercorro la storia

maledicendo quel giorno

e tutti quelli, che mai saranno

 

E penso a quello che eravamo

mentre i fogli si riempivano

di noi stessi

del nostro stare insieme

 

Arrivato in fondo

la vista è appannata

e la mente vacilla

 

Chiudo il diario

e lo ripongo

dove è sempre stato

in fondo al mio cuore

 

11 risposte

  1. maren ha detto:

    La prima parte mi è piaciuta molto, ha un tocco reale la prima parte, perché le pagine a un certo punto si ravvivano ed esplodono nel significato comunicato, il rosso viene calpestato e poi a poco a poco si estingue nelle restanti strofe.

  2. SANDRA CARRESI ha detto:

    Eh caro Andrea, se posso…, io non riaprirei quel diario, non leggendolo sulla carta, per riassaporarlo userei la mente, ha più fantasia ed é meno severa della carta.
    Ciao.
    Sandra

  3. Irene Giuliano ha detto:

    Bella poesia, piena di sentimento… bravo.
    ire

  4. betta ha detto:

    Caro Andrea, è bellissima questa poesia, mi ha lasciato quella malinconia dolce, che rimane dentro dopo la fine di un amore, bravo, ciao da Betta

  5. anna ha detto:

    ….e là credo che debba restare, quale patrimonio di affetto e di sentimento del cammino di una vita.
    Una bella poesia che sembra chiudere sul passato, ma che testimonia un ricordo ancora vivo e ancora vero.
    Ciao
    anna

  6. andrea ligi ha detto:

    Grazie Maren, Sandra, Irene e Betta per i vostri commenti.
    Un saluto
    Andrea

  7. maren ha detto:

    Prego. I commenti incoraggiano e destano la poesia.

  8. andrea ligi ha detto:

    Grazie anche a te Anna.
    Con stima
    Andrea

  9. QS-TANZ ha detto:

    Bella poesia, dedicata ad un grande amore.
    Capisco anche che se “maledici” quel giorno avrai i tuoi motivi.
    In ogni caso mi è piaciuta molto.
    Ciao. QS-TANZ.

  10. Katia ha detto:

    Dolorosamente bella… immergersi in ciò che è stato a volte è una sorta di autopunizione inevitabile, oltre che necessaria per riuscire a tornare al presente confidando in quello che sarà.
    Un sorriso
    Katia

  11. andrea ligi ha detto:

    Un grazie anche a voi QS-TANZ e Katia.
    Un abbraccio
    Andrea

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