Villa Borghese

Ritorna l’aria della sera

i giochi d’acqua di fontane infinite

i giochi d’aria e d’ombre

mute statue che guardano

giardini troppo estesi

densi di tempo e d’umide piante.

Il silenzio della notte

ne accarezza i volti antichi

e l’umidità le impregna

di violenti odori d’acanto.

Fragili imperatori

sommersi dalla spessa sera

si bagnano nel freddo lago del ricordo

declinando il capo

sui fertili muschi della memoria.

 

anni ’90

6 risposte

  1. SANDRA CARRESI ha detto:

    Mi é piaciuta. Si respira l’aria fresca della notte, l’odore del bagnato e il profumo dei secoli.
    Ciao.
    Sandra

  2. anna ha detto:

    Che bella poesia, fascinosa, ricca di sensazioni e di immagini che scorrono davanti agli occhi e nei ricordi, di una Roma senza tempo e grandiosa…
    Bravo.
    anna

  3. Nico.C ha detto:

    Un’emozionante e suggestiva passeggiata, nel giardino, della splendida “Città Eterna”.
    Molto bella, bravissimo.
    Nico.C

  4. Katia ha detto:

    Una poesia d’atmosfera, raffinata, uno sguardo d’autore che attraversa i secoli e ci restituisce il fascino intramontabile di un’epoca, Bravo,
    Katia

  5. betta ha detto:

    Molto bella, sembra di guardare un dipinto, dove la storia prende anima, bravo. Ciao da Betta

  6. Eppure qui ho usato – cosa che Montale aborriva – la parola “acanto”…

    Grazie mille comunque…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *