Tutto qui
Come comporre una teoria di ali
per superare l’instabilità del mare
o riconoscersi senza peccato originale
e invadere nei gesti percorrenze d’ambra
altalene percepite come circostanza
sfiorate appena dal profumo d’erica
come le piume che crescono sott’acqua
silenziose, prima di volare alte tra le dita
tutta qui l’acqua che ritorna
simile alle notti serrate intorno all’orbita.
Bellissima, veramente originale; qualcosa di lungo come nel verso ma non dispiaceva se era ancora più lunga.
E’ il ritorno di qualcosa, piaciuto l’ultimo verso, piaciuto anche erica, piume.
Tutto ha un che di vago, come se ci fosse il qui ma anche il lì, tutto ha un che di magico; come quell’aria da cine-court di film di Wenders. Brava. Le altalene, fermate lì, come un vuoto.
Solo maren poteva arrivare così lontana.
Difficile e possibile nello stesso tempo.
Indubbiamente notevole….