Il mandorlo
Ho camminato a lungo
nel freddo sentiero
che mi ha portato qui.
E ancora una volta,
ti parlo,
della noiosa tristezza
che appesantisce il cuore.
Ancora una volta,
il mio sguardo ti accarezza
con grido silenzioso.
Lo so, lo sento nell’aria
che il tempo è vicino,
lo vedo nel volo gaio degli uccelli.
Eppure, la mia impazienza,
celata a finta noncuranza,
si riempie nell’attesa.
Spero che arrivi, l’istante
che mi riveli il mutamento
al tuo contorno scuro,
e allora mi aprirò
con gioia in un sorriso,
per ogni fiore e foglia tua
che riferisce al mondo,
che il tempo triste è andato
a perdersi di nuovo.
Sei tu, mio albero fratello,
che annunci sempre e ancora,
la speranza al suo ritorno.
Lo fai prima di tutti,
schiudendoti d’incanto,
in questo triste inverno
che mi ha incupito il volto.
La primavera, la rinascita della natura e del cuore è prossima.
Già l’aria annuncia il cambiamento, già i pensieri nuovi affollano la mente.
Tutto è pronto per il nuovo inizio.
Aspettiamo solo quel raggio di sole più caldo che infonderà il coraggio e l’energia per ricominciare.
Ciao
anna
5 st.
Spero che questa tua bellissima poesia sia stata da sfogo ed abbia riportato il sorriso sul tuo cupo volto. L’inverno ormai è a termine, anche gli storni lo dicono ed è facile immaginare il risveglio della natura.
Un abbraccio e 5st.
sandra
Bellissima. Chi sa parlare e confidarsi con gli alberi ha già una marcia in più per affrontare le difficoltà della vita. Difficilmente dalla natura si ricevono delusioni, si subiscono tradimenti, si soffre l’indifferenza.
Io adoro tutte le stagioni, ognuna con le sue particolarità, ma la primavera mi dà forza! Per questo durante le grigie giornate invernali resisto cercando “il segno” del suo prossimo arrivo.
Il mandorlo non mi delude mai, e ritrovo il sorriso.
Grazie a Sandra Anna e Simone per aver capito e apprezzato.
Cara Luxia, questa tua poesia è bellissima.
Immagino cosa prova una donna quando l’inverno le incupisce il volto.
Scusa se mi permetto tanto ma mi piacerebbe che tu leggessi una poesia che ho scritto tempo fa: si intitola “Regalami un sorriso”.
E’ molto attinente.
Ancora brava e 5 meritatissime stelle.
Ciao. QS-TANZ.
I “brutti periodi” e la sofferenza che ne consegue possono, a volte, durare molto più di quello che speriamo, sino a diventare noiosi ed insopportabili. La difficoltà maggiore è riuscire a non perdere la speranza e la calma, anche quando il tunnel sembra non avere mai fine.
La stessa calma che dimostrano e che trasmettono gli alberi.
Una poesia infinitamente dolce e delicata.
Bellissima
5 st.
Meno male che ti sei permesso, QS-TANZ. Mi hai dato la possibilità di leggere la tua bellisima poesia e anche i commenti che ho trovato divertenti e graffianti. Complimenti a te quindi, e grazie dei tuoi elogi ai miei scritti, a dispetto di chi dice che questa non è poesia, forse non ha capito che umilmente raccontiamo quanto abbiamo nel cuore. Peggio per lui, che non sa leggere né trasmettere quanto c’è nel suo.
Grazie anche a Patrizio per i complimeti e la lettura. Luxia
Luxia, ti devo fare veramente i complimenti per questi versi! Brava!
“Nuttata adà passà”, come dicono i partenopei e torneranno i caldi raggi del sole primaverile ad arricchire di luce il tuo volto e a scaldarti il cuore perchè tu già ti senti “come un ramo di mandorlo sul punto di sbocciare” e non aspetti altro che la primavera inizi…
Un saluto, Giuseppantonio
Bellissima poesia, hai citato un albero che io adoro particolarmente, il mandorlo in fiore è uno settacolo.
Grazia
Questa tua poesia la custodirò tra le cose a me più care perchè mi hai fatto il regalo più suggestivo che potevo sperare e per mille motivi, te ne dirò alcuni:
in primis l’albero che adoriamo io e mia moglie,
stendardo del nostro comune, l’albero più piantato della nostra associazione di volontari “Eco Spo”, viali dedicati all’albero di mondorlo e albero che ha ispirato poeti fisici e filosofi…