Giorgio Botti

Inconsapevolmente, tutto cominciò inconsapevolmente. Il passaggio dal molo allo scoglio fu come quello dall’ansia al terrore. Ci fosse stato almeno un perché, un pur labile o sottile perché. Ma i perché non sono mai sottili e Giorgio non poteva ripercorrere il suo passato in un attimo, appigliarsi ad una nota[…] …continua a leggere