Una felicità strisciante

Una povera ‘zeta’ trascorreva il suo tempo triste fra le righe delle pagine, nella fila dell’alfabeto e sulle bocche della gente. Ogni giorno che passava sentiva dentro di sé che in fondo era sempre stata usata, un po’ da tutti, ma meno frequentemente delle altre lettere, anche se sapeva di essere indispensabile: senza di lei […]

Vera letteratura?

Volevo solo far meditare su un quesito e cioè quando si possa considerare uno scritto vera e propria letteratura… Sempre e comunque? O solo quando rispetta una certa rigorosità e correttezza formale? Pensiamo al “Nome della Rosa” o al “Codice Da Vinci” per intenderci e ai loro relativi successi… A presto…