Noris

Al numero 7 di via dei Re abitava Noris Romano, poetessa senza memoria, nata tanto tempo fa. Oggi, se avesse potuto, si sarebbe scelta una casa priva di soffitto e senza finestre così, tutte le volte che gliene fosse venuta la voglia, avrebbe potuto inclinare la testa verso l’alto per guardare il cielo, senza aver […]

Kito (a quattro mani…)

E’ arrivata la sera, Medone dispone i cinque vasetti sul tavolo dove ha appena consumato una veloce cena a base di pane, verdura e un forte formaggio. Guarda la lanterna giudicando di avere ancora due ore di luce prima di dover aggiungere olio. Quello è un lavoro che andrebbe fatto alla luce del giorno, ma […]

Fausto e lo sputo

Ho voglia di raccontare di un vecchio uomo ormai morto che quando compì venticinque anni espresse il desiderio di diventare cuoco, ma non un cuoco qualsiasi. A lui sarebbe piaciuto diventare un cuoco importante, di quelli che diventando famosi potevano pensare di aprirsi una trattoria tutta loro, addirittura. A quel tempo Fausto, così si chiamava, […]

Il maestro poeta

Frequentavo la quarta elementare quando arrivò un nuovo maestro. Un maestro che, secondo me, di secondo mestiere faceva il poeta. Era alto, robusto, con la fronte spaziosa, aveva un’aria austera e malinconicamente silenziosa. Non mi faceva paura il mio maestro che di nome faceva Giacomo (ma lui si faceva chiamare semplicemente “maestro”); non mi faceva […]

Il tavolino

Parecchie volte ho sentito dire dai grandi che sono solo un bambino. Il mio nome è Martino ed è vero che sono un bambino. La mamma ce l’ho e vivo assieme a lei ma mio papà, anche se tutte le notti cerco di sforzarmi a ricordarlo, non mi sembra proprio di averlo mai conosciuto di […]

Il tatuaggio

Ieri ho compiuto sessant’anni e un anno fa, primo giorno di primavera, la mia amata mi ha lasciato. Io sono il conte Massimo, Massimo di Fortegrande e mia moglie, fino a quando è stata con me, era una contessa. Non so quanto tempo ci impiegò a prendere la decisione di lasciarmi, ma quando me lo […]