23anni,studentessa di Economia Aziendale a Pescara.

Mattina, nodi e tarli

La sveglia suonava puntualmente ogni mattina alle 8 e puntualmente ogni mattina, ignorava quel suono. Restava con gli occhi semichiusi a guardare la luce che penetrava appena dalla finestra di fronte. Pensava, in sequenza obbligata, a quattro cose: buona giornata, cuore; ringrazio Dio per essere qui a poterlo pensare; è[…] …continua a leggere

Vuoi dirmi dove sei?

“Vuoi dirmi dove sei?” La voce di una ragazza descriveva quella che doveva essere stata una pessima giornata. Simone fece finta per pochi attimi di essere diventato sordo pur di non rispondere alla domanda. Sembrava retorica, detta solo per parlare. Invece Sara dall’altro lato del telefono, aspettava una risposta. Era[…] …continua a leggere

Il peso

Schiacciata e rannicchiata sotto il peso del suo corpo, stupidamente consolata dal respiro e dai suoi capelli, non sentiva il dolore del suo peso nelle gambe e sulla schiena ma segretamente già stava odiando il momento in cui lui si sarebbe spostato e, per evitarlo, lei gli avrebbe volentieri sussurrato[…] …continua a leggere

Città

Novembre. Ormai eravamo in pieno autunno. Le ultime foglie tremavano sugli alberi in attesa del colpo di vento che le avrebbe spazzate via. Gialle e malate, non potevano far altro che aspettare. Dal cielo di un grigio chiaro sulla  città, non si capiva poi molto. Di mattina presto, quando ancora[…] …continua a leggere

Chimera

Sei nervoso per dare un senso alla giornata, ti appoggi un istante su di una sedia e rifletti. Parlare per metafore è il modo migliore e peggiore per sentirsi sempre meno vivi. Lo fai con perizia scientifica, non lasci niente al caso. Passeggiando lungo la strada che porta da lì[…] …continua a leggere