Io sogno…

Sogno pelle come catarinfrangente,
che rifletta la luce del mondo,
accecando il nulla, brutalmente.
Sogno sveglio, lucida allucinazione,
sogno disteso, le stelle: una rivelazione.
Rimembro lunghe nottate,
nella solitudine dei miei pensieri,
aspettando i primi barlumi […] …continua a leggere

Lacrime al vento

Capisco. Ora è tutto mera illusione, nebbia innanzi agli occhi, che confonde il senso, ammesso che ci sia un senso. Qualsiasi aspetto della vita tu voglia comprendere e di cui tu voglia cibarti, è un essere subdolo che tortuosamente ti si mostra e ti inganna. “Dov’è l’accendino? Ah eccola”. Stappo[…] …continua a leggere

Il tempo

L’acqua della gioventù, scorre su di noi.
E’ tiepida. Ma scivola rapida sulla pelle.
E ne resta solo il ricordo. Limpido.
Pura è la voglia di preservare il presente.
Altrettanto pura è la cattiveria del tempo.
Spietato levigatore delle anime umane.
L’acqua diventa sempre […] …continua a leggere

Un continuo dejavù

Luca uscì tardi di casa, verso le 10.30. Indosso il bomber e il suo berretto, che ormai era diventato la sua seconda testa. Si incamminò verso i giardinetti, curvo sulle spalle e mani in tasca, avvolto dall’umidità dell’aria, che mista alla diossina creava una fuliggine corposa. Proseguiva a passo svelto,[…] …continua a leggere

Una notte

Una notte. E forse mai più. Davvero sconcertante ma allo stesso tempo elettrizzante. Acqua gelida per essere limpidi. Luci, la città. Io, cazzo che strazio. Percorro metri per incontrare i compagni di viaggio. Che peggio di me non stanno. Ma sicuramente neanche meglio. L’incontro non è quasi mai esaltante, l’abitudine[…] …continua a leggere

Felicità…

Corri lontato da me, inafferrabile. Allungo le mie mani, cerco di prenderti, ma sei evanescente, qualcosa di etereo; e con quali enfasi ti invoco; e con quali enfasi ti chiedo; vorrei che tu fossi qui, fossi qui per sempre; come vento che spazza via le nubi, come sciroppo che calma[…] …continua a leggere

Stella

Passeggiavo assorto dentro fasci di luci respiro breve e intenso e passi scolpiti guardavo evaporare emozioni come soffumigi e inerte inondavo il pensiero di ricordi morbosi Candidi eran i barlumi emanati dagli astri quasi vento sul collo brividi casti in mezzo alle foglie raggi lunari infiltravano baluginii ignari dello scompiglio[…] …continua a leggere