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Arbitro

Quant’era grosso quel campo… Lo Stadio Flaminio, un gigante nato! Mai visto prima, dall’interno mi incuteva un timore ancor più grande. Ci giocavano squadre di rugby e calciatori in erba. Un avvenire pieno d’incognite e promesse, ma anche, e soprattutto, di sogni. Sogni infanti, non infranti, vive e turgide molecole[…] …continua a leggere

J.-P. B.

Che ricordi fantastici! In quelle tue pellicole, io piccolino e tu già maturo, trovavo le risposte ai dilemmi più atroci, ai dubbi interiori che mi rodevano l’anima. Credevo fermamente che nessuno come te avrebbe saputo indicarmi la strada giusta da seguire. Stessa l’altezza, identico il profilo e il sorriso sornione,[…] …continua a leggere

Fuga con foga

Decisero di uscire. Lui, il piccolo, morettino risoluto, occhi e riccioli (ri)belli, bicicletta sgangherata. L’altro, il grande, senza posa, su di un mezzo ben più forte, una ruvida granata. La strada li accoglieva, roteanti, ronzanti sull’asfalto, i pedali compulsati, prima una forte spinta in basso, poi il rilascio verso l’alto. Volavano con foga, i manubri stretti in pugno, e negli occhi Gianni Bugno;[…] …continua a leggere

Passaggio di stato

La vita è feroce, spietata. Un giorno siamo avvolti dal tripudio dell’umana esistenza: liberi, felici, esultanti. Poco dopo l’anima sfiorisce, appassita. Potremmo definirlo un passaggio di stato… in termini militari, da maggiore a minore. Prima si gioisce, ricchi di fastosa opulenza. Poi si cede, di schianto. I capelli brizzolati, i piaceri ormai[…] …continua a leggere