Due centesimi

Nella vita saperci fare conta. Vuol dire quasi tutto. L’onestà è un obbligo morale, ma va congiunta con l’affabilità, il rispetto e la cortesia. Altrimenti serve a poco. Quel giorno un giovane percorreva il solito tratto, sovrappensiero. Vide l’edicola, si accostò. Chi la occupava era sempre arcigno, poco ospitale. Eppure quella era una posizione ideale, […]

La Juventus, indimenticabile eredità. Confessioni in chiaroscuro di un amore infinito

È normale ancorare i nostri ricordi a una fase dell’esistenza che ha segnato il nostro cammino. Ciascuno di noi conserva dentro di sé un bagaglio unico e irripetibile di emozioni, sensazioni, talora semplici impressioni, che nel tempo si sono rapprese divenendo concrezioni di vita, gemme incastonate nella nostra memoria. La mia Juventus è fatta di […]

Arbitro

Quant’era grosso quel campo… Lo Stadio Flaminio, un gigante nato! Mai visto prima, dall’interno mi incuteva un timore ancor più grande. Ci giocavano squadre di rugby e calciatori in erba. Un avvenire pieno d’incognite e promesse, ma anche, e soprattutto, di sogni. Sogni infanti, non infranti, vive e turgide molecole di vita. Anch’io vivevo quell’onirica […]

J.-P. B.

Che ricordi fantastici! In quelle tue pellicole, io piccolino e tu già maturo, trovavo le risposte ai dilemmi più atroci, ai dubbi interiori che mi rodevano l’anima. Credevo fermamente che nessuno come te avrebbe saputo indicarmi la strada giusta da seguire. Stessa l’altezza, identico il profilo e il sorriso sornione, da vero marpione… Ma tu […]

Era CLE al bivio

Amo il Latino, da sempre. E il CLE mi sedusse, quand’ero ragazzo… Cosa simboleggia l’acronimo? Carmina Latina Epigraphica? Potrebbe essere, certo. Ma in questo caso no. È il Centrum Latinitatis Europae. Un Toro bianco che percorre il continente: mai stanco, sempre paziente e impenitente, ma non impertinente, questo mai. Due sentieri, solo due, l’uno di fronte […]

I Ricordi Mitici Adolescenziali

Piccoli, ma felici. Io ormai al quarto anno, lui appena iscritto al primo. Ma con lei soffrivo tanto, anzi troppo. Mi aveva precettato: sì, studente intuitivo, ma troppo sicuro di sé. Di nome e di fatto. Ci avevo provato: «Come mi chiamo io? Per i maiores sarei stato “il maggiore”, “il più grande”». Ed eccola lì al varco: […]