Layra

Lafcadio era stanco. Stanco di vagare tra la desolazione dei volti e le noie quotidiane. Aveva perduto per l’ennesima volta l’orizzonte, l’unico suo orizzonte, e l’ennesima morte ne seguì. Le notti tornarono ad essere scure, senza fine, e nulla in realtà veramente importante. Di consolazioni non restava che l’ombra, e quel poco che di confortante […]

Mi dico

È da anni che tento, ma non
Mi riesce di correre in verticale.
Rassegnato e più solo
Di uno spaventapasseri,
Ne ho ormai freddo al cuore.
Affannato dall’orgoglio,
Col cuore sepolto vivo
Nell’indifferenza […]