Carminiddu

Stanco, dormiva disteso sotto la grande quercia; Igor, un vecchio segugio dal pelo crespo, suo fedele amico, ansava con la lingua penzoloni. La calùra estiva si faceva sentire; e in quel corpo, abituato a sfidare persino le intemperie, oramai debole e consumato dagli anni, quell’afa aveva oramai avuto il sopravvento.[…] …continua a leggere