Salvatore Francone nasce a Napoli il 27 marzo 1955. Il padre, Vincenzo è napoletano, discendente dei marchesi Francone, una nobile famiglia partenopea vissuta intorno al XV secolo ed è primo violinista nell'orchestra del Real Teatro di S. Carlo. La madre, Francesca Cacciatore è nata a Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) in una agiata famiglia di possidenti terrieri. La guerra, però, crea distruzione e scompiglio ed ora la famiglia Francone non vive più in agiatezza, specialmente dopo la dipartita del padre avvenuta quando Salvatore aveva soli sei anni. Fin dalla più tenera età egli dimostra uno spiccato senso artistico unito ad una naturale predisposizione per le arti in genere: musica, pittura e poesia. La passione per l'antico Egitto nasce quasi per caso e nonostante le vicissitudini incontrate durante la giovinezza egli la coltiva, forse in modo superficiale, ma incessantemente, è solo dopo i trent'anni che inizia a collezionare libri ed oggetti legati appunto all'antico Egitto, a studiare e ad approfondire quella civiltà così affascinante. E' in una sera d'inverno che, nella tranquillità della sua casa napoletana, decide di dare un'occhiata ai tanti videonastri della sua collezione; un titolo cattura la sua attenzione: "Hatshepsut, la regina faraone". Egli ricordava vagamente di questa regina che, a dispetto di tutto e tutti, si proclamò faraone e, dopo venti minuti di visione, decide di raccontarne la storia in un libro. Da allora comincia a lavorare senza sosta accumulando notizie, appunti fotografie e quan'altro potesse essergli utile per realizzare questo ambizioso progetto.Dopo sei mesi la stesura è ultimata. Questo sarà il suo primo libro, dal titolo "I DUE CARTIGLI", è l'anno 2004. Nel 2005 scrive un romanzo ispirato alla stessa regina, il titolo è: Maatkare, la prima delle dame venerabili". Nel 2006 due romanzi surreali dal titolo "L'enigma della statuina di Faience" e "Lo strano caso della porta alchemica", nel 2007 Un giallo non ancora ultimato che avrà per titolo "Pentagramma in nero". Nessuno di questi lavori è mai stato pubblicato, ma egli continua a scrivere. Salvatore Francone vive e lavora a Napoli svolgendo la professione di pittore naturalista, segue il filone della scuola napoletana dell'800.