La stella

È apparso dal nulla, senza che volessi pensarci più di tanto. Un ricordo che si maschera da desiderio e che esprime nella repressione il suo più grande atto. Confusione che nasce nell’inconscio dell’uomo e degenera in un pianto senza eguali. Disteso sul divano a ricordare il terrore, la paura di[…] …continua a leggere

La bestia

È assurdo perché faccio di tutto per vagare nelle ombre della vita e poi, pensa un po’, mi ritrovo a scendere questi scalini umidi, scivolosi. Mi ritrovo a battere il capo contro una cordicella. La tiro. Il mondo vive. Una luce intensa cerca di spezzare il male che si cela[…] …continua a leggere

L’armatura

È notte, i pensieri diventano sempre più profondi. Ancora una volta indosso le scarpe per varcare le  soglie del mio mondo. Camminare scalzo mi provoca solo dei grandi mal di testa. Sento il sangue scorrere  nuovamente nelle mie vene. Mi sento vivo, respiro, quasi sorrido. Chiudo gli occhi. Sono seduto[…] …continua a leggere

L’ascensore

È più di un’ossessione. Quel continuo premere tasto dopo tasto. Quella sensazione di liberazione che non sai da dove nasca. Lo devi fare, è più forte di te. Poi finisce. Perché non sai più cosa dire, cosa pensare. Ti senti la testa scoppiare. Sei vuoto dentro, fuori. Un continuo vortice[…] …continua a leggere

Danze dimenticate

Puff. Un tonfo, un urlo nel vuoto del nulla che impreca contro se stesso. Parole prive di senso che cercano di  riempire uno spazio che deve restare vuoto. È l’inutilità mascherata da parole, tante piccole luride frasi prive di alcun significato. Ascolta la musica, danza con le parole. Tum, tum. È[…] …continua a leggere

Il mostro

Credono di sapere tutto. Pensano di poter parlare di qualsiasi cosa. Ti danno consigli, ti dicono di fare così perché solo così potrai raggiungere la felicità. LORO sanno tutto, tu niente. Povero demente. Che cosa credevi? Fanno finta di non capire. Parli, dici, ma presto la voglia perde ogni entusiasmo[…] …continua a leggere

L’anello

Era notte fonda quando la incontrai in un corridoio. Faceva freddo. Si stringeva nella sua coperta. Guardai attraverso l’unica finestra il paesaggio desolato fatto di spazi vuoti. Fuori nevicava. Tutto in regola, almeno così volevo che sembrasse. Vidi il suo sguardo illuminato dai riflessi della notte buia. Mi sorrise. Era[…] …continua a leggere