Una sera d’agosto

…e se mutassi come mutano le stagioni o migrassi in mondi incantati dove specchi munifici dispensano immagini di gioventù e bellezza anche solo per poco, quel tanto che basta per abituarsi alla nuova figura riflessa e prendere fresco respiro, forse sarebbe più facile per me sopportare questo mucchietto di ossa[…] …continua a leggere

Oltre la siepe

Buio. Silenzio. Da quanto tempo mi trovo qui? Non riesco a ricordare… Uno strano timore mi impedisce di parlare, di chiamare, perfino di allungare una mano per tastare le pareti di questo luogo sconosciuto. Ieri… Era ieri? Stavo rientrando a casa. Ho tirato fuori le chiavi e aperto la porta.[…] …continua a leggere

Un giorno di pioggia

Anche il cielo piange oggi, l’acqua viene giù decisa, col suo rumore copre ogni cosa, persino i suoni dell’esistenza quotidiana, le voci, le parole, lo sgusciare delle auto che procedono lente come una processione ordinata e stanca. A volte l’acqua viene giù fitta e picchia sull’asfalto come tanti spilli che[…] …continua a leggere

L’embrione

Ciao mamma. Posso chiamarti così? Cosa dici posso? Beh sai, te lo chiedo perché non essendo mai nato, non so se posso permettermi di pronunciare questa parola così bella che tutti usano nella vita, o quasi tutti. Purtroppo alcuni non possono usarla perché la propria mamma è morta nel darli[…] …continua a leggere

Volevo ridere

Volevo ridere papà, come tutte le ragazzine della mia età. Volevo uscire, conoscere gente nuova, divertirmi. Volevo la spensieratezza perché a tredici anni non era possibile caricarsi sulle spalle un peso così grande e portarlo poi da sola come un’adulta. Volevo tante cose dalla vita, le cose comunissime che tutti[…] …continua a leggere

Il rifiuto

Non è stato facile fissare questo incontro. Per ottenerlo ho dovuto mentire sulla mia identità. Mi aspetta nella hall dell’albergo. Mentre mi avvicino perdo tutta la baldanza che mi ha fatto arrivare fino a qui. Vorrei tornare indietro ma è troppo tardi: mi ha visto. Mi avvicino con passo sicuro[…] …continua a leggere

Il sogno

Non sapevo cosa ci facessi a terra con la testa sanguinante, il dolore era forte. Qualcosa di caldo scendeva dalla fronte, un rivolo che istintivamente avevo tamponato con la mano e subito le dita erano diventate rosse, lo stesso rosso che vedevo tutti i giorni sulla tavolozza da lavoro, quando[…] …continua a leggere

Eccoti

Perché io e Te ci siamo incontrati proprio adesso? Perché non mi hai mostrato il Tuo volto tanto tempo fa, quando avevo bisogno di Te, quando ti chiamavo e Ti imploravo di allungare una mano per farmi sentire che c’eri. Avresti potuto darmi un segno, invece hai preferito latitare. Te[…] …continua a leggere

Ritrovarti

E’ stato facile e inaspettato ritrovarti, è bastato un clic sul computer ed ecco la magia. Una frase, uno scambio di saluti e un mondo di emozioni che riemerge dal passato come una resurrezione. Fantasmi che aleggiano intorno a noi simili ad anime destate da un sonno lunghissimo che ci avvolgono[…] …continua a leggere