Io, qui

La polvere sui vetri opacizza la loro brillantezza e, non riesco a vedere fuori. Non ho più speranze ardite di rompere quei vetri chiusi, sporchi, vecchi, che mi difendono dalla desolazione di un cielo senza ossigeno impegnato ad espandersi anche sopra di me.

Stefano

Nella solitudine di un corridoio freddo non ho riconosciuto la tua ombra possibile? Il mio poi il tuo stupore. Non illudermi ti ho amato troppo l’inganno per chi vuol essere ingannata la tempesta che si scatena in mare aperto amaro il tuo silenzio un amore che non è amato ha, solo, la speranza di amare.

Adesso

Ora che il vento ha spento il fuoco che circolava ardendo nelle vene e il tempo lascia il suo segno nella nostra carne e nello specchio sui nostri volti già le prime rughe trovami oggi le parole giuste dall’enciclopedia della tua mente per colmare i lunghissimi silenzi dei nostri inverni sotto le lenzuola mentre il […]

Potevamo

Potevamo essere io e te due voci nel silenzio un volo di gabbiani ali nel vento l’urlo dell’alba il sorriso caldissimo del sole sotto le coperte ci saremmo scambiati il desiderio dei nostri corpi stanchi ma il gelo dell’inverno le sue notti ci hanno divisi ed oggi siamo di ghiaccio.

Datemi

Datemi l’aria vergine dove non c’è rintocco di campana che suona ad ogni attimo rabbiosamente musica di morte voglio il respiro della dimenticata primavera con la sua aurora e il canto d’usignolo coi prati che profumano di viole il mio non è un pensiero ergastolano se cerca di volare ancora libero stagliato in alto verso […]